Il logo non è il punto di partenza per il tuo Brand. Ecco perché.

Immagina di avviare il tuo progetto da libera professionista. Sei carica di energia e hai mille cose a cui pensare. Tra le prime, probabilmente, il logo. Ma lascia che ti sveli un segreto: il logo non è la tua priorità.

Sì, hai capito bene. So che potrebbe sembrare controintuitivo, ma devi immaginarlo come l’ultimo tassello di un puzzle, quello che arriva alla fine, dopo che hai costruito con cura tutto il resto.

Perché molte pensano che il logo sia essenziale fin da subito? Semplice: è visibile. Ma ti dirò un’altra cosa: visibilità non equivale a identità. Progettare un logo efficace non è solo questione di estetica. È un processo lungo, che richiede un’analisi approfondita: deve essere funzionale, leggibile e versatile, capace di rappresentarti in modo immediato su qualsiasi supporto. Se non comprendi a fondo chi sei come Brand, il logo rischia di essere solo un elemento figo da incollare qua e lá.

Questo, per una libera professionista come te, non è sufficiente.

Prima viene la tua identità, quella che racchiude ciò che sei, cosa fai e soprattutto come lo fai e, quindi, come vuoi essere percepita. Solo quando avrai chiarezza su questo, il logo potrà davvero svolgere il suo ruolo.

Il logo é come la ciliegina sulla torta: la posizioni alla fine, dopo aver preparato strati di idee, valori e direzione strategica. Il logo è il punto di arrivo, non di partenza.

Cosa fare, quindi, prima del logo?

Rifletti come me, libera professionista e prova a rispondere a queste 4 domande: ti avviso che sembrano semplici e scontate, ma SPOILER non lo sono affatto. Metterle nero su bianco, peró, ti aiuterá in modo concreto a impostare dei vincoli e delle linee guida che renderanno piú semplice tutto il resto.

Domanda 1. Quali emozioni vuoi suscitare? – Le emozioni sono un aspetto chiave della tua identità di Brand. Vuoi trasmettere energia, fiducia, creatività? Traduci queste sensazioni in immagini e concetti visivi. Questo sarà il mood del tuo Brand, il filo conduttore che collega ogni messaggio visivo che comunichi. Il potere di un Brand non sta solo in quello che dice, ma in come lo fa sentire alle persone.

Domanda 2. Cosa ti smuove davvero? – Qual è la tua Brand Essence? Perché fai ciò che fai? Questo è il cuore del tuo Brand, la base su cui costruire il resto. Senza sapere cosa ti motiva e quale contributo vuoi portare nel mondo, la tua comunicazione rischia di essere troppo superficiale per arrivare alle persone giuste.

Domanda 3. Definisci i tuoi valori – Con chi vuoi lavorare? Non stai cercando di attirare chiunque, ma le persone che condividono i tuoi valori e la tua visione. Quanto più definisci i tuoi valori, tanto più attirerai le TUE persone.

Domanda 4. Come vuoi essere percepita? – La Brand Personality è ciò che ti permette di distinguerti, anche a livello visivo, nel mare dei contenuti in cui siamo tutti immersi. Vuoi essere vista come affidabile, creativa, ispiratrice? Devi avere chiaro il messaggio che vuoi trasmettere e, subito dopo, capire quali leve emotive vuoi andare a smuovere in chi ti legge. Ci sono vari strumenti che puoi utilizzare in supporto.

Nel mio servizio preferito, CORE, troviamo la stagione di Brand a cui appartieni, definiamo i tuoi Archetipi principali e mettiamo a fuoco tutti gli elementi che ti permettono di costruire una comunicazione coerente e riconoscibile.

Te lo dicevo poco fa, rispondere a queste domande non é semplice; ecco perché nei miei servizi di progettazione partiamo sempre dalla fase di analisi con il metodo che ho testato e perfezionato nell’ultimo anno con + di 40 professioniste. Non sono solo le domande giuste, ma anche un occhio esperto, competente e esterno capace di accompagnarti in un viaggio di introspezione e consapevolezza.

Solo dopo aver analizzato e compreso chi sei, possiamo parlare di grafica.

I colori, i font, le forme: tutti questi elementi devono essere il riflesso del lavoro che hai fatto su di te e sulla tua identità. Ogni dettaglio ha un significato: i colori trasmettono emozioni precise, i font parlano del tuo tono di voce, le forme raccontano la tua modalitá di interazione. È qui che entra in gioco la grafica, non prima.

E il logo? Arriverà, ma solo dopo. (Forse)

Non fraintendermi: il logo puó essere importante per la tua attivitá (puó, appunto; non é detto che sia indispensabile), ma senza dubbio non è urgente. Pensare di doverlo avere subito è come correre senza sapere dove stai andando. Quando sarai pronta e se sará necessario strategicamente parlando, creeremo il logo. Ma voglio che tu capisca una cosa: per me é la conclusione di un viaggio, di un processo di scoperta del tuo Brand. È come il sigillo che racchiude tutto ciò che hai costruito con cura.

Quindi, libera professionista, concentrati su ciò che davvero conta: la tua identità, la tua visione e ció che fa di te la persona unica che sei. Puoi decidere di procedere in autonomia, oppure entrare a fare parte di Core, il percorso che ti guiderà passo dopo passo nella costruzione di un Brand che ti rappresenta davvero.

Se sei curiosa di saperne di più, salta in questa pagina e ti spiegherò tutto.

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